domenica 2 febbraio 2025

LUCA SCANTAMBURLO, ANDY LLOYD E MAURIZIO MARTINELLI, LE ALI DEL BRUJO, 3 FEBBRAIO 2025

 


Maurizio Martinelli, Andy Lloyd e Luca Scantamburlo: conversazione a tre sulla ricerca astronomica del Pianeta X (alias Planet 9) e la possibile esistenza di una stella compagna del Sole (nana bruna).

Diretta YouTube channel Le ali del brujo, con Francesco Polimeni,

3 febbraio 2025, ore 21.00

lunedì 2 luglio 2018

NIBIRU ED ANUNNAKI: CONVEGNO E CENA PRESSO IL RISTORANTE SBEGHEN, DOMENICA 05 AGOSTO 2018

La locandina dell'evento di domenica 05 agosto 2018,
presso il Ristorante Sbeghen di Volpago del Montello (Treviso)


Immagine di sfondo: Copyright Crello/Depositphotos Inc, USA

Domenica 05 agosto 2018 dalle ore 18.00 - con aperitivo gratuito offerto ai presenti dalla Direzione del locale - presso il Ristorante Sbeghen di Volpago del Montello (Treviso) si terrà un incontro culturale  - con cena, non obbligatoria - con gli scrittori e studiosi indipendenti Maurizio Martinelli e Luca Scantamburlo.
Dopo l'aperitivo, seguirà la prima parte della serata, con la relazione del dr. Maurizio Martinelli (ore 18.30). Alle ore 20.00 la prima pausa: cena per chi vuole fermarsi a tavola e gustare i piatti dello chef Moreno e del suo staff.

Gradita la prenotazione anticipata per chi si ferma a cena. Vedi contatti sotto.

Al termine della cena, dalle ore 21.00, seguirà la seconda parte della serata, con il dr. Luca Scantamburlo.


PROGRAMMA DELL'INCONTRO CULTURALE

ore 18.00
Aperitivo offerto dalla Direzione ai presenti 

primo relatore: dr. Maurizio MARTINELLI (Toscana)
ore 18.30
ANCHE GLI DÈI SBAGLIANO
Dai Sumeri ad Harry Potter tramite il nuovo paradigma di G.I. GURDJIEFF

ore 21.00
secondo relatore: dr. Luca SCANTAMBURLO (Friuli Venezia Giulia)
PIANETA X E SISTEMA SOLARE.
Il mito di Nibiru f
ra realtà e leggenda: quali verità? 


Maurizio Martinelli (Carrara, 1956) è uno studioso indipendente. In numerosi articoli e vari libri ha analizzato l'origine della umanità, e del Sistema Solare, correlando tali questioni agli antichi miti mesopotamici. Alcuni anni fa decise di riprendere le ricerche del padre Filippo, partendo dalla sua corrispondenza con il colonnello Cattoi e dai propri studi su Zecharia Sitchin. 
Dopo aver scritto articoli per riviste italiane ed estere, ne ha ampliato i temi nel saggio pubblicato da Verdechiaro Edizioni Apu-An. Il ritorno del Sole alato, nel quale descrive la formazione di una prospettiva “non terrestre” durante gli anni cinquanta del ventesimo secolo. 
Egli ritiene che la realtà dei fatti sia molto diversa da quella che crediamo, oppure che ci è stata insegnata. Secondo Martinelli, è necessario formare un gruppo di studio interdisciplinare per ricostruire a partire da quel punto di vista “non terrestre” la storia almeno degli ultimi seimila anni del pianeta Terra. In questo modo potremmo essere  - forse - in grado di raggiungere il livello cognitivo necessario per entrare in contatto, in interazione, con i cervelli di coloro che attualmente stanno gestendo il pianeta Terra.

Info: https://www.verdechiaro.com/catalogo/extraterrestri-il-contatto-e-gia-avvenuto/ 
         https://www.duepassinelmistero2.com/studi-e-ricerche/fenomeni-insoliti/nuovo-paradigma/


Luca Scantamburlo (Treviso, 1974) è uno scrittore, saggista nel tempo libero, ex giornalista pubblicista (dimissioni per motivi personali dall'elenco dei pubblicisti, Albo del Veneto, anno 2008). Da anni si interessa e scrive a proposito del mito di Nibiru, e della controversa questione astronomica del cosiddetto "Pianeta X", o Decimo Pianeta, e più recentemente rinominata ricerca del Pianeta 9. Scantamburlo ha inoltre divulgato ed approfondito in Italia la dubbia storia delle fantomatiche missioni spaziali segrete Apollo 19 e 20 avvenute per allunare sul lato oscuro, ufficialmente mai avvenute, e che risalirebbero all'anno 1976. 

info: http://apocalissedallospaziolavventodinibiru.blogspot.com/
         http://www.angelismarriti.it/ 


News: 02 luglio 2018,
a cura di http://apocalissedallospaziolavventodinibiru.blogspot.com/

INGRESSO LIBERO
 fino ad esaurimento posti
RISTORANTE SBEGHEN
Via del Martino, 10
31040 – Volpago del Montello (TV)
Telefono: 0423 23570     3392541067

Come arrivare al Ristorante Sbeghen: il Ristorante da Sbeghen si trova nel punto più centrale del Montello (rilievo montuoso ampio, di circa 300 metri di altezza, ricco di doline e grotte) in provincia di Treviso, vicino a Montebelluna (località Volpago del Montello), nella rilassante cornice dei boschi di acacie, castagni, querce delle colline venete.

Per chi arriva da Volpago del Montello: alla rotatoria di Volpago del Montello (quella con la fontana in mezzo), proseguite in direzione Montello lasciandovi sulla sinistra l’ex hotel Montelliano. Arrivati al canale Brentella, andate dritti in via Murada e salite il Montello fino in cima (circa 5 Km). Proseguite per altri 800 metri e quindi svoltate a sinistra seguendo i cartelli: siete arrivati!

Per chi arriva da Crocetta del Montello: percorrete la strada che costeggia il Montello sul lato nord. Amboccate la Presa XII (Via S. Martino) e salite per circa 2,5 Km. e seguite le indicazioni.


domenica 29 ottobre 2017

FIGLI DELLE STELLE, V EDIZIONE, 2017, MILANO: SCANTAMBURLO RELATORE SUL PIANETA 9 / PIANETA X

In occasione della V edizione del meeting internazionale Figli delle Stelle (edizione 2017), intitolato "Oltre i confini", ed organizzato dalla giornalista Sabrina Pieragostini, dalla associazione Extramemente ed in collaborazione con la Società Umanitaria di Milano che ha ospitato il convegno all'interno dello suggestivo e storico Salone degli Affreschi, Luca Scantamburlo è stato relatore a fine giornata sulla controversa questione del Pianeta X, da pochi mesi rinominata Pianeta 9  a seguito delle ultime ipotesi dei ricercatori astronomici ed astrofisici del prestigioso Caltech di Pasadena (USA), che hanno trovato ulteriori evidenze fisico-astronomiche nel sistema solare, le quali indicano indirettamente la presenza di almeno un ulteriore massiccio corpo celeste transnettuniano (una superterra) ai suoi margini, ancora da scoprire otticamente.

Qui di seguito una sintesi della relazione sul Pianeta X /Pianeta 9, a firma della dr.ssa Pieragostini, dal suo blog:

"[...] Negato e ridicolizzato lo è stato, a lungo, anche il pianeta che secondo lo scrittore Zecharia Sitchin faceva parte del nostro sistema solare, ma così distante e dall’orbita tanto ellittica da non essere visibile neppure con i nostri telescopi più potenti. Eppure, ha spiegato con dovizia di citazioni e grande precisione Luca Scantamburlo, quel Pianeta X- così detto sia perché è misterioso, sia perché sarebbe il decimo, se contiamo ancora Plutone- è stato ed è effettivamente ricercato dagli astronomi che più volte hanno pensato di averlo trovato, anche se non lo hanno mai osservato direttamente. Fino ad arrivare all’ipotesi formulata lo scorso anno dai due ricercatori del CalTech- Mike Brown e Konstantin Batygin- secondo la quale il pianeta che ancora manca all’appello  esiste davvero  e si trova alla periferia del sistema solare, ad una distanza enorme da noi e con un piano orbitale inclinato di 30 gradi– strano ma vero, proprio quello che sosteneva Sitchin quando scriveva , negli anni ’70, di Nibiru. Una coincidenza incredibile, ovviamente per chi crede alle coincidenze…"


Ecco alcune foto della conferenza e dei relatori, realizzate da Gloria Adelaide Ferrari, su gentile concessione dell'autrice:


Luca Scantamburlo e Sabrina Pieragostini al convegno internazionale Figli delle Stelle,
V edizione ottobre 2017, Milano, Salone degli Affreschi, Società Umanitaria
Da sinistra: Raymond Szymanski (ingegnere informatico ed elettronico, ex dipendente alla base di Wright-Patterson della USAF, Sabrina Pieragostini (giornalista televisva) e Luca Scantamburlo (saggista), al convegno internazionale
Figli delle Stelle, V edizione ottobre 2017, Milano, Salone degli Affreschi, Società Umanitaria

Roberto Bonin (giornalista), Luca Scantamburlo (saggista) e Sabrina Pieragostini (giornalista televisiva) al convegno internazionale Figli delle Stelle, V edizione ottobre 2017, Milano, Salone degli Affreschi, Società Umanitaria

Alberto Negri (Presidente della associazione piacentina di promozione sociale Spazio Tesla)
e Luca Scantamburlo (saggista), V edizione ottobre 2017, Milano, Salone degli Affreschi, Società Umanitaria


Tutte le foto su gentile concessione di Gloria Adelaide Ferrari © 21 ottobre 2017


Informazioni sullo splendido Salone degli Affreschi del Quattrocento,
già refettorio del Convento Santa Maria della Pace in Milano



Spazio Tesla

Si ringrazia Alberto Negri, di Spazio Tesla
Associazione di Promozione Sociale Spazio Tesla San Giorgio Piacentino, via Ducale 6, Viustino 29019, sede operativa Centro Congressi Galileo via Galileo Galilei 3 Gariga di Podenzano (PC) -
0523 -523078 - fax 0523 523077

giovedì 4 maggio 2017

INTERVISTA RADIO. LUCA SCANTAMBURLO OSPITE DI Mistery Hunters Radio Station

Luca Scantamburlo è stato intervistato nell'aprile 2017 dalla trasmissione radiofonica Onde Corte, della radio Mystery Hunters Radio Station (Cosenza, Calabria, Italia). L'intervista è stata divulgata per la prima volta in Rete nel mese successivo, in data 03 maggio 2017.
Ecco il link YouTube al quale ci si può collegare per ascoltare l'intervista - condotta da Ottavio - durata circa un'ora.
Di seguito anche la introduzione all'intervista redatta dalla radio MH stessa, Web Radio Ufficiale della Associazione Culturale Mistery Hunters, che si occupa di Ufologia, Archeomisteri e Storia.


Radio MH speciale Interviste
Luca Scantamburlo

Per le Interviste di Radio MH oggi abbiamo come ospite Luca Scantamburlo giornalista free lance scrittore. Autore di alcuni libri interessanti (Alla ricerca di Nibiru, L'ombra del Pianeta X, Apocalisse dallo spazio, Apollo 20 la rivelazione, the American Armageddon). Con lui in questa puntata si è spaziato su vari argomenti affrontando un'analisi scientifica sul famoso Pianeta X. 

Link originale dell'intervista radio:
https://www.spreaker.com/user/misteryhunters/radio-mh-speciale-interviste-luca-scanta

Per ulteriori info: http://www.angelismarriti.it/

Info sulla Associazione culturale calabrese Mystery Hunters, al sito Web ufficiale: http://misteryhunters.wix.com/mistery-hunters-uia 

 

mercoledì 22 marzo 2017

INTERVISTA RADIO. LUCA SCANTAMBURLO OSPITE DI PANDORANDO, WEB PIEVE RADIO



Ecco qui sopra il link per riascoltare la trasmissione radiofonica Pandorando, condotta da Sabrina Stoppa, di Web Pieve Radio.
Ospite in diretta telefonica: Luca Scantamburlo, puntata del 08 marzo 2017
Argomento: il mito di Nibiru, e la controversa questione del Pianeta X e del Pianeta 9
Fonte e credits: Pandorando, YouTube (Google), 2017.

domenica 13 novembre 2016

KILLSHOT ED EMERGENZE NAZIONALI



  Una eruzione solare. Aprile 2016

Credits: NASA/SDO/Goddard


Stimolato dall'amico e blogger salernitano Giuseppe Nardoianni, che mi ha chiesto di intervenire pubblicamente per dare alcune delucidazioni su una mia email privata che scrissi settimane fa ad alcuni amici ed inoltrai prima dell'elezione presidenziale americana di Novembre 2016, raccolgo il Suo gentile invito e chiarisco alcune cose in merito ad essa.
Come molti addetti ai lavori ed appassionati di ufologia e ricerche di frontiera sanno già, nel 2008 l'Accademia Nazionale delle Scienze statunitense mise in guardia il mondo, pubblicando un report intitolato Severe Space Weather Events: Understanding Societal and Economic Impatcs (un workshop report del Consiglio di Ricerca Nazionale, Accademia delle Scienze, pubblicato negli USA da The National Academic Press, Washington, DC., www.nap.edu). L'Accademia è una società privata, no-profit, ma per redarre questo studio si è avvalsa anche del contributo di scienziati della NASA, ed ha preso le mosse dagli eventi di tempeste solari del marzo 1989 (Canada), ed in particolare da quelli di ottobre e novembre 2003, in cui fortissime tempeste geomagnetiche indotte - causate dall'improvviso rilascio di energia del Sole - produssero evidenti disturbi elettromagnetici sulla Terra (anche in Europa, soprattutto in Svezia con interruzioni delle reti elettriche; si veda l'espressione coniata per esse: "Halloween Storms  of 2003", le tempeste solari di Halloween del 2003, durate dal 19 ottobre al 7 novembre 2003). A questo proposito, sottolineo la singolare coincidenza con l'enigmatico black-out che colpì l'Italia alla fine dell'estate 2003, lasciando al buio per alcune ore quasi tutta la penisola, e su cui le spiegazioni ufficiali delle cause dell'incidente che vennero date, furono al limite del ridicolo.
In buona sostanza, quella prodotta dalla Accademia delle Scienze americana è una analisi dei rischi e delle conseguenze dell'impatto - sulla nostra società - delle tempeste solari che si possono abbattere sulla Terra, e conseguentemente sulla debolezza delle sempre più interconnesse e vulnerabili infrastrutture sociali, tecnologiche ed economiche, che fanno affidamento sulle reti elettriche, di Rete Internet e di telecomunicazioni (satellitari ed a terra con ripetitori). L'interconnessione di infrastrutture critiche, energetiche e di telecomunicazioni, è il vero tallone d'achille della nostra società in relazione agli eventi avversi meteo di origine spaziale (solare in particolare).
Inoltre si ricordi che fra il 2008 e l'anno 2009 si è registrato un brusco calo dell'attività solare, che ha allarmato diversi scienziati e fisici solari, fra cui il dr. David Hathaway del Marshall Space Flight Center della NASA, ad Huntsville (Alabama), il quale ha affermato che si tratta del Sole più quieto in quasi un secolo di analisi e studi.
Dal punto di vista storico giova ricordare che la violenta tempesta solare che investì la Terra nel settembre 1859 (fenomeno noto come Evento "Carrington", dal nome dello scienziato che per primo capì cosa accadde), avvenne durante un ciclo solare relativamente debole, analogo a quello vissuto recentemente. E negli ultimi anni il mondo scientifico ha preso atto che il Sole è capace anche dei cosiddetti "Super Flares" (super brillamenti solari, esplosioni di energia migliaia di volte più potenti di quelle registrate sinora, e che possono durare alcune decine di minuti, irradiandosi da una piccola zona del Sole). Una possibilità remota ma già osservata studiando altre stelle ed anche la storia del passato (si consulti l'articolo divulgativo "Could Earth be fried by a 'supeflare' from the sun?", di Daniel Clery, 24 marzo 2016, http://www.sciencemag.org/news/2016/03/could-earth-be-fried-superflare-sun, e l'articolo scientifico "Observational evidence for enhanced magnetic activity of superflare stars", di Karoff, Faurschou, Knudsen, Zhang, Nature Communications 7, articolo nr. 11058, 2016, www.nature.com)
Da diversi anni l'ex ufficiale dell'intelligence nordamericana di nome Ed Dames, oggi in pensione, sottolinea che il comportamento del Sole osservato negli ultimi anni prelude alla "calma prima della tempesta". Per maggiori informazioni si può consultare il principale sito Web ufficiale di Dames: www.thekillshot.com (Dames ha fondato negli Stati Uniti la società Remote Viewing Products, in California, mettendo a frutto quanto imparato durante gli anni come ufficiale dell'Esercito  e della DIA, e con la quale diffonde gratuitamente ed anche vende, prodotti e materiali inerenti l'evento Killshot, e le tecniche di visione a distanza di cui parlerò a breve). Fra il 1979 ed il 1983 il Maggiore  Edward A. Dames lavorò come ufficiale d'intelligence tecnico-scientifico di guerra elettronica; egli andò in pensione nel 1991 come ufficiale dell'Esercito Americano (U.S. Army). Dames - fra i tanti incarichi ricevuti - lavorò al programma di  addestramento e di ricerca congiunta U.S.ARMY-CIA, un programma di ricerca top-secret conosciuto come "REMOTE VIEWING" (in breve RV, traducibile con la espressione "visione/osservazione a distanza"), nato presso lo Stanford Research Institute negli anni'70 del Novecento (Puthoff e Targ), che si interessò dei poteri ESP della mente umana (ESP: Extra Sensory Perception). Secondo una lettera a firma di Ingo Swann risalente al 1992, Ed Dames  fu Targeting Director del Comando di Sicurezza d'intelligence e Assistente Direttore della Direzione della Intelligence Scientifica e Tecnica della Defense Intelligence Agency  (DIA). Dames aggiornava quotidianamente o settimanalmente agenzie federali americane come la NSA, la stessa DIA, ed altre agenzie e – se richiesto – anche direttamente il Presidente americano  ed i suoi consiglieri. Sebbene molti considerino la RV ed i presunti poteri ESP alla stregua di una pseudoscienza, è significativo che agenzie federali e l'Esercito americano abbiano speso consistenti somme di denaro (milioni di dollari) investiti nella ricerca, per diversi anni (nome in codice, “Stargate Project”, e prima ancora “SCANATE”). Tali progetti furono chiusi negli anni'90, e declassificati parzialmente a metà anni '90.
EVENTI PRECUROSI-SENTINELLA AL "KILLSHOT"
Già sin dal 2004 Ed Dames cominciò a discutere pubblicamente del cosiddetto "Killshot" (si consulti gli archivi del programma radiofonico Coast to Coast AM). Quali sarebbero gli eventi precursori-sentinella che precederebbero tale "Killshot" del Sole (colpo mortale alla Terra ed alle sue infrastrutture energetiche e di telecomunicazioni), e che ci consentirebbero di comprendere l'approssimarsi di questo evento avverso?
Secondo Ed Dames, essi sarebbero principalmente tre:
1) uso dal parte della Corea del Nord di un ordigno nucleare (commento personale: non si comprende se si allude all'inizio di test atomici sotterranei, oppure all'uso di un ordigno contro uno Stato estero nemico, in uno scenario di guerra; rilevo, a beneficio del lettore, che la previsione di Dames è precedente alla scellerata idea di test atomici iniziata dalla Corea del Nord, avvenuta alcuni anni fa; e rilevo anche che il disastro di Fukushima (terremoto sottomarino ed onda di tsunami, ed incidente nucleare), avvenuto in Giappone nel 2011, è stato sostanzialmente e sorprendentemente previsto con largo anticipo da Dames nel corso di sessioni di "remote viewing", e discusso da questi sia in USA sia in Giappone, nel corso di programmi radiofonici e televisivi, prima che avvenisse lo tsunami stesso ed il conseguente incidente alla centrale nucleare nipponica Fukushima-Daiichi; in proposito si consulti www.fukushimapredicted.com);
2) una navicella spaziale simile allo Space Shuttle che viene richiamata / messa a Terra: atterraggio forzato, di emergenza, a causa di una improvvisa pioggia meteorica/ bombardamento meteorico;
3) soldati schierati in tutto il mondo che, dopo aver tutti rivolti lo sguardo al cielo, come attirati da un fenomeno atmosferico, ritornano a casa, in patria, in quanto la priorità di intervento è cambiata all'improvviso;
Si tenga presente che sin dagli anni 2003 e 2004, Dames aveva annunciato pubblicamente che un grande terremoto, ed onde di acqua che invadono le città, avrebbero scosso le coste giapponesi, provocando un incidente nucleare che Dames definì una “mini Chernobyl”, oppure il peggior disastro nucleare dopo quello che interessò l'Ucraina dell'ex Unione Sovietica. La televisione giapponese parlò delle drammatiche previsioni di Dames, ma si rifiutò di accennare al possibile incidente nucleare, evidentemente pensando che il pubblico nipponico sarebbe rimasto eccessivamente impressionato dallo scenario dipinto dall'ex ufficiale americano. Il Programma radiofonico Coast to Coast AM diretto da Art Bell, diede invece spazio a tutte le previsioni di Dames a riguardo del Giappone, senza censura. Ma quale futuro avrebbe dipinto Ed Dames  per il nostro pianeta, sulla base delle sessioni di visione a distanza da egli condotte con i suoi team di ricerca? Piccola annotazione: lo stesso Ed Dames sostiene che la visione a distanza è una tecnica che non consente un'accuratezza di previsione del 100%, ma se condotta con cura e competenza, con un disciplinato lavoro di analisi, consente un valore di accuratezza prossimo al massimo possibile. La visione a distanza consentirebbe di "vedere" luoghi, ed eventi del passato, di osservare nello spazio remoto, ed addirittura gli eventi futuri, anche se non sarebbe in grado di collocarli con precisione sulla linea temporale. Nondimeno, consentirebbe di vederli in scala temporale lineare progressiva, e consentirebbe il discernimento di essi attraverso l'avverarsi dei cosiddetti eventi "sentinella", precursori agli eventi cruciali individuati rispetto all'orizzonte futuro obiettivo dell'indagine (sessione di lavoro). Naturalmente è necessario un grande lavoro di analisi ed interpretazione dei dati che emergono dalle sessioni di lavoro. Il futuro a seguito del Killshot che colpirà la Terra (ma l'uso del condizionale sarebbe d'obbligo, e quindi mi sento di commentare affermando che esso probabilmente colpirà la Terra nei prossimi anni, come già avvenuto in passato quando la nostra civiltà non aveva il livello tecnologico di oggi), sarebbe costituito da una civiltà umana diffusa soprattutto nell'emisfero boreale (sopravviverebbero pochi centri in Australia e Nuova Zelanda, e nulla è dato di sapere - sulla base delle mie conoscenze e comprensioni della divulgazione di Dames - della situazione negli altri Paesi dell'emisfero australe). Quando anni fa il team di ricerca di remote viewing ebbe i primi dati sul Killshot, Ed Dames ed i suoi collaboratori pensarono che il globo infuocato che visualizzarono, fosse lo scenario di un olocausto nucleare. Più tardi pensarono ad un corpo celeste analogo ad una cometa nello Spazio. Ci vollero diversi mesi perché si rendessero conto che gli indizi ed i dati emersi puntavano invece alla nostra stella: il Sole, protagonista di eccezionali brillamenti solari ed espulsioni di masse coronali. Un evento, quello del Killshot, che secondo Dames colpirà la Terra improvvisamente ed avrà ripercussioni su scala globale.
PRIORITÀ PER LA SOPRAVVIVENZA
Dalle sessioni di visione a distanza svolte sinora, le ricerche di Ed Dames e del suo team avrebbero rilevato nel futuro prossimo - successivo agli eventi del "killshot" - centri di comunità umane attive soprattutto in Austria e Polonia (nulla è dato sapere riguardo agli altri Paesi europei, nei quali ovviamente non è esclusa una sopravvivenza cospicua); in ogni caso, da quello che è trapelato sinora, sopravviverebbero soltanto tante piccole comunità sparse e lontane dai centri metropolitani conosciuti. Ed Dames ed il suo team di ricerca da anni sensibilizzano il pubblico sulla tematica in questione, e suggeriscono alcune regole /principii di base, che fanno leva sul buon senso, e che definiscono le priorità per la sopravvivenza e la protezione familiare a seguito delle tempeste solari imminenti (espulsioni di massa coronale e brillamenti solari potenzialmente in grado di investire la Terra ed il suo sempre più debole campo magnetico planetario, che funge da scudo)
- organizzarsi con ACQUA POTABILE  /ACCESSO AD ESSA
- CIBO, consistenti scorte di;
- PROTEZIONE RECIPROCA, instaurare forti legami di comunità;
- IDENTIFICARE E FAMILIARIZZARE CON UN  LUOGO SICURO;
- CONOSCERE IL TEMPO DI VIAGGIO per raggiungere luogo sicuro, in caso di emergenza improvvisa;
Da notare che anche la delicata e controversa problematica del Pianeta X è stata affrontata dall'ex Maggiore Ed Dames, ma su tale questione egli è più abbottonato, si è espresso con meno frequenza, ed avrebbe tenuto recentemente - negli ultimi mesi e per la prima volta - alcuni incontri a porte chiuse con un pubblico selezionato al quale avrebbe rivelato le conseguenze del passaggio del Pianeta X nel Sistema Solare, desunte da sessioni di RV, e la natura di tale corpo celeste (corpo planetario nell'interpretazione di Zecharia Sitchin, presumo, cioè di massiccio corpo che segue una orbita cometaria, periodica, ma su ciò non sono riuscito ancora a reperire informazioni precise, riguardo all'opinione di Dames). Nondimeno, e di questo sono abbastanza certo, nel contesto di tali incontri con persone selezionate, Dames ha fatto firmare ai presenti una dichiarazione di "non rivelazione" ("no disclosure agreement)" sulle conseguenze del passaggio del Pianeta X, consapevole - a mio avviso - degli effetti dirompenti sull'ordine sociale se tali conseguenze fossero divulgate al pubblico in maniera non controllata ed inopportuna. Evidentemente, le conseguenze del passaggio del Pianeta X potrebbero essere ancora più catastrofiche di quelle del "killshot" (già di per sé devastanti su scala planetaria), e non è escluso che l'approssimarsi di tale presunto corpo celeste al suo perielio, non sia in relazione proprio con l'anomala attività solare registrata negli ultimi anni, considerato che un massiccio corpo celeste intruso dotato di forte campo magnetico e gravitazionale, potrebbe perturbare i campi magnetici e l'atmosfera dei pianeti del Sistema Solare ed anche l'attività solare. Da notare - e questo è molto significativo a mio avviso - che recentemente proprio il Governo tedesco ha diramato alcune raccomandazioni che sembrano indirettamente confermare lo scenario sconcertante dipinto da Ed Dames e dai suoi collaboratori di "remote viewing": è stato raccomandato ufficialmente alla popolazione della Germania di assicurarsi un discreto quantitativo personale di viveri ed acqua potabile di scorta (per almeno dieci giorni di autonomia di cibo, almeno 2 litri di acqua al giorno per persona), per fronteggiare possibili emergenze: si legga in proposito Il Giornale on-line, articolo "Il governo ai tedeschi: in casa tenete scorte di cibo e acqua. Sospetti di minacce terroristiche agli acquedotti", di Noam Benjamin, 23 agosto 2016. Da sottolineare che nell'articolo una portavoce del Governo teutonico replica, a domanda posta, che non si tratta di una misura per rispondere ad attacchi terroristici, ma di un piano di emergenza già elaborato sin dal 1995. E dunque perché il titolo fuorviante, in riferimento al terrorismo, se non di questo si tratta? Si legga in proposito anche lo scritto de Il Fatto Quotidiano - pubblicato il 22 agosto 2016 - nel quale si sostiene, argomentando più nello specifico, che il piano di emergenza nell'ambito della Protezione civile tedesca (più precisamente "Piano di difesa civile"), è organizzato per rispondere anche a catastrofi non meglio precisate: Germania, "Fate scorta di cibo e acqua: piano del governo contro terrorismo, guerre e catastrofi". Tutte queste notizie sono state divulgate in Germania dal quotidiano Frankfurter Allgemeine, in primis, sulla base delle informazioni rilasciate dal Ministero dell'Interno tedesco. Che cosa può aver indotto le Istituzioni germaniche ad elaborare di nuovo un piano di difesa civile, dall'ultimo programma di risposta alle emergenze risalente alla Guerra Fredda (1989)? Ecco che questi preparativi governativi di allerta nazionale potrebbero - a giudizio di chi scrive - essere in relazione proprio con l'oggetto delle rivelazioni e del programma di divulgazione e sensibilizzazione di Ed Dames. Certamente le informazioni e le previsioni di Dames vanno prese con le pinze ed il beneficio del dubbio, non certo come oro colato, ma se anche in Germania fossero consapevoli del “Killshot” e dei fenomeni connessi, è palese che ad alti livelli d'intelligence civile e militare, chi sa sta cercando di preparare l'opinione pubblica a scenari imprevedibili, senza tuttavia allarmare più di tanto una popolazione facilmente impressionabile e priva di quel carattere forte e stoico, prerogativa più di generazioni passate del Novecento meno legate al futile ed alle apparenze di quelle di oggi. Chi vivrà vedrà, intanto sarebbe saggio non prendere sottogamba le informazioni ed i consigli offerti da Ed Dames. Estote parati è il motto degli Scout, ma già lo dicevano i Vangeli di Matteo e Luca in lingua latina.

© Luca Scantamburlo
13 novembre 2016
aggiornamento: 14 novembre 2016

giovedì 12 novembre 2015

TEMPESTE SOLARI IMMINENTI? PIANO D'AZIONE E DI PREVENZIONE DELLA CASA BIANCA: GLI STATI UNITI D'AMERICA PRENDONO POSIZIONE UFFICIALE

di Luca Scantamburlo
12 novembre 2015

La minaccia è reale e pende sulle nostre teste come una spada di Damocle. La minaccia è strettamente collegata alla natura stessa della nostra civiltà: tecnologicamente avanzata e basata su trasporto aereo, marittimo e su rotaia, informatizzazione dei sistemi di pagamento (on-line e POS), del risparmio bancario e delle relative transazioni, conservazione dei dati e del software in cloud computing (su server e dispositivi remoti), dipendenza energetica da centri ed infrastrutture distribuite su vasta scala, comunicazioni telefoniche su doppino di rame e su cavi di fibra ottica, comunicazioni radio e telecomunicazioni satellitari, ecc... Proprio per questo essa è tuttavia particolarmente vulnerabile in caso di brillamenti solari e espulsioni di massa coronale dirette contro il nostro pianeta. Una tempesta solare di colossale entità - individuata in tempo reale e concedente poche decine di minuti di preavviso per prepararsi - potrebbe mettere in ginocchio la nostra società in pochi giorni, e riportarci ai giorni più bui del medioevo. La conseguente paralisi della distribuzione energetica - con black-out elettrici di settimane o mesi - e di quella idrica, dei trasporti su ruota e rotaia, e delle comunicazioni telefoniche a livello locale ed intercontinentale, porterebbe ad anomia e caos generalizzato, oltre ad elevare il rischio dello scoppio di rivolte sociali ed epidemie causate dalla carenza di viveri e delle risorse idriche, ed a causa della difficoltà dello smaltimento dei rifiuti e delle acque nere.

Image Credit-NASA-SDO-AIA
Protuberanza solare fotografata il 30 marzo 2010, durante
un'eruzione solare, dall'osservatorio spaziale solare SDO della NASA
Solar Dynamics Observatory

Da diversi anni le migliori menti scientifiche del mondo - soprattutto fisici solari - hanno preso formale posizione per sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale ed i decision makers. Fra di loro d'obbligo menzionare l'Accademia delle Scienze Americana (con il rapporto intitolato <<Severe Space Weather Events: Understanding Societal and Economic Impatcs>>, anno 2008).
Ma ora c'è un salto di qualità: è la Casa Bianca americana ed i suoi più alti uffici a muoversi allo scoperto. In passato più volte nel corso delle mie conferenze ed incontri pubblici, e nei miei articoli diffusi in Rete e pubblicati nei miei saggi on-demand, ho posto l'accento su tale concreto rischio che riguarda tutti noi, a prescindere dalla propria nazionalità e dall'orientamento ideologico e religioso professato. E più volte l'ex maggiore statunitense Edward (Ed) A. Dames dell'intelligence dello US Army (Esercito Americano) - a riposo dal 1991 e precedentemente coinvolto nei programmi di Remote Viewing ai massimi livelli militari - ha messo in guardia il mondo dal pericolo del cosiddetto killshot proveniente dal Sole (Cfr. http://www.thekillshot.com, ed il programma radiofonico di Art Bell, Cost to Coast AM, 2004). Il programma di Visione a Distanza (o "Visione Remota") nacque come progetto di ricerca ed addestramento all'interno della collaborazione CIA-US Army, e l'ex ufficiale Ed Dames vi lavorò fra il 1979 ed il 1983. Egli era a quel tempo Targeting Director del Comando di Sicurezza d'intelligence ed Assistente Direttore della Direzione della Intelligence Scientifica e Tecnica della Defense Intelligence Agency (DIA). Dames aggiornava quotidianamente o settimanalmente le varie agenzie federali, come la NSA, la DIA, ad esempio e – se richiesto – anche il Presidente americano ed i suoi consiglieri.
Ora che anche gli uffici del Presidente Americano Barack Hussein Obama - con il suo Consiglio Nazionale della Scienza e Tecnologia - hanno diramato pubblicamente il programma di emergenza e di prevenzione contro questi rischi connessi alle tempeste solari ed agli eventi meteorologici spaziali, non posso che prendere atto che si è passati ad un ulteriore livello di allarme, che giustifica il passo di trasparenza ed il dibattito alla luce del sole (sic!, proprio il caso di dirlo), e non più prerogativa dei soli addetti ai lavori. Evidentemente le preoccupazioni di Ed Dames erano e sono più che fondate, oggi più che mai.
I documenti divulgati da pochi giorni dalla Casa Bianca - e che sono di pubblico dominio - sono stati realizzati dallo Office of Science and Technology Policy (OSTP), in collaborazione con la Space Weather Operations, Research, and Mitigation (SWORM), una Task Force creata ad hoc nel novembre 2014, appositamente per prevenire e rispondere alle minacce poste dagli eventi avversi meteo-spaziali (cioè contro "space-weather events and their potential effects on Earth", gli eventi di tempo avverso spaziale ed i loro potenziali effetti sulla Terra). Di questa Task Force di esperti fanno parte membri delle più importanti agenzie federali a stelle e strisce, dei più importanti Dipartimenti (Ministeri) degli USA, e dell'Ufficio Esecutivo del Presidente Americano:

Departments
Department of Commerce
Department of Defense
Department of Energy
Department of Homeland Security
Department of the Interior
Department of State
Department of Transportation

Agencies and Service Branches
Federal Aviation Administration Federal Communications Commission
Federal Emergency Management Agency Federal Energy Regulatory Commission National Aeronautics and Space Administration
National Oceanic and Atmospheric Administration
National Science Foundation
Nuclear Regulatory Commission
Office of the Director of National Intelligence
United States Air Force
United States Geological Survey
United States Navy
United States Postal Service

Executive Office of the President
National Security Council
Office of Management and Budget
Office of Science and Technology Policy
White House Military Office

Le agenzie americane NASA, USAF e NOAA forniranno una ricca messe di dati su cui lavorare, soprattutto provenienti dalle loro costellazioni di satelliti in orbita. Il Dipartimento di Stato americano organizzerà a breve in Washington, DC, diversi meeting scientifici e workshop per discutere i dati raccolti, e lo farà – e questo è un punto notevole - invitando staff delle ambasciate da diversi Paesi del mondo.
Infatti entro pochi anni l'umanità potrebbe affrontare una delle più colossali emergenze su scala globale che abbia mai sperimentato nel corso della sua breve storia come civiltà tecnologica, dall'alba della sua prima rivoluzione industriale.
Ma veniamo in dettaglio alla notizia di pochi giorni fa: i più importanti giornali esteri ne hanno parlato. Fra tutti, cito il prestigioso Washington Post statunitense (<<The devasting potential of an extreme solar storm and what the White House is doing about it>>, di Jason Somenow, 29 ottobre 2015, Washington Post.com). In Europa, degno di nota il celebre Daily Mail britannico, nella sua versione on-line: <<White House is preparing for catastrophic solar flares which could wipe out power around the world for months - bringing an end to modern civilization as we know it>>. di Hannah Parry, per il Dailymail.com, 3-4 novembre 2015.

Il già citato ex ufficiale Ed Dames suggerisce da tempo al suo pubblico ed ai suoi allievi dei corsi di Remote Viewing, una scaletta di priorità da seguire per la sopravvivenza, che elenco e commento dal mio punto di vista:
1) organizzarsi con acqua potabile (accesso ad essa);
2) pensare ad una riserva di cibo e ad un magazzino di scorte;
3) pensare ad una rete di protezione reciproca (i legami di comunità sono fondamentali, ma devono ovviamente instaurarsi fra persone fidate che siano consapevoli dei rischi);
4) identificare e familiarizzare con un luogo sicuro;
5) conoscere il tempo di viaggio necessario - al momento della crisi - per raggiungere il luogo sicuro scelto;
Ed Dames sottolinea che quando inizierà la cosiddetta sequenza del killshot - preceduta da alcuni "eventi sentinella" che lui ed il suo team avrebbero già identificato - solo allora saremo creduti da amici e familiari scettici al riguardo, ma in quel frangente sarà troppo tardi per loro, qualora non vi abbiano pensato prima.

Davvero curioso che alla fine della primavera 2011 il capo della NASA - l'ex Generale Charles Frank Bolden Jr. del Corpo dei Marine, ed ex astronauta - abbia rivolto un video-appello (di pubblico dominio, diffuso su YouTube) al senso di responsabilità dei familiari dei dipendenti NASA, perché si preparino ad affrontare ogni tipo di emergenza su scala nazionale (NASA/Family Preparedness Program), sia naturale sia terroristica. Prepararsi alle emergenze è un obbligo personale, secondo l'Amministratore capo della NASA.
Ora a distanza di 4 anni anche la Casa Bianca – ed in modo più specifico - si affianca nel ricordare l'importanza di predisporre piani di emergenza, e sottolinea quali sono i rischi connessi ad eventi meteo-spaziali avversi che corriamo su scala globale, sia dal punto di vista economico sia sociale.
L'inquietudine generata dai mass media e dalla fiction attorno alle (esagerate) aspettative nutrite verso l'anno 2012 ed il suo mese di dicembre, evidentemente - come già suggerito anni fa dallo scrittore Maurizio Martinelli nel corso di una intervista scritta che mi concesse - sono stati il risultato di una specie di test psico-sociologico, condotto ad un livello occulto per saggiare le reazioni dell'opinione pubblica. Un test condotto a nostra insaputa, verso un rischio reale di avvenimenti cataclismatici.
Per tutti noi l'annuncio ufficiale della Casa Bianca - con i suoi documenti NATIONAL SPACE WEATHER ACTION PLAN, PRODUCT OF THE National Science and Technology Council (ottobre 2015), e NATIONAL SPACE WEATHER STRATEGY PRODUCT OF THE National Science and Technology Council (ottobre 2015), entrambi divulgati dall'Ufficio Esecutivo del Presidente degli Stati Uniti d'America - deve essere un monito e deve suonare come un campanello d'allarme: per la nostra classe politica e per la nostra società civile.

© Luca Scantamburlo
12 novembre 2015
Reproduction is allowed on the Web if accompanied by the statement
 © L. Scantamburlo - Reproduced by permission.

Libri per approfondire:

Joseph, Lawrence E., Apocalisse 2012. Un'indagine scientifica sulla fine della civiltà, Casa Editrice Corbaccio, Milano, 2008.
Scantamburlo Luca, Apocalisse dallo Spazio. L'avvento di Nibiru e dei Vigilanti, pubblicato nel 2011 con Lulu.com (USA), e ripubblicato con YCP (Lecce) nel 2015. Si legga in particolare il capitolo 2, <<La NASA e le esercitazioni FEMA: a cosa dobbiamo prepararci?>>

giovedì 16 luglio 2015

NEW HORIZONS HA RAGGIUNTO PLUTONE, L'EX NONO PIANETA DEL SISTEMA SOLARE, IL "GAGA" DI SITCHIN

Janet Sitchin - nipote del compianto scrittore e studioso Zecharia Sitchin (1920-2010) - mesi fa si interrogava sull'aspetto che Plutone ha, e che sarebbe stato rivelato presto dalla missione spaziale NASA denominata New Horizons, conclusasi recentemente con l'eccezionale flyby del 14 luglio 2015.

Una rappresentazione artistica del fly-by della sonda spaziale New Horizons, in sorvolo
ravvicinato presso Plutone, prima di proseguire per incontrare altri corpi della Cintura di Kuiper
PIA19703, Photojournal,JPL,Caltech
Credits: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute

La nipote del discusso e controverso scrittore di origine russa (nato a Baku) trapiantato a New York City dagli anni'50 del secolo scorso, ricordava con un suo scritto del 20 gennaio 2015 e pubblicato sul sito ufficiale di Zecharia Sitchin che il cosiddetto corpo celeste "GAGA" - colui che indica il cammino - avrebbe avuto le caratteristiche di un corpo dalle "acque luminose" - "House of the Bright Waters"- cioè quelle di una Casa dalle Acque Luminose, secondo le parole dell'Epica della Creazione mesopotamica interpretate da Z. Sitchin. A dire il vero, questa divinità minore denominata Gaga - emissarrio/messaggero che accoglieva Marduk nel suo viaggio, e correlata all'altra divinità chiamata Anshar - nell'Epica della Creazione (Enuma Elish) non viene descritta proprio così, nel testo originale. Evidentemente, Sitchin deve aver attinto ad altre raccolte di tavolette mesopotamiche (oltre a quelle delle Sette Tavole della Creazione) per presentarlo con queste caratteristiche. Traducendo dal significato allegorico, Sitchin intendeva che il passaggio di Nibiru/Marduk nel Sistema Solare, aveva in un remoto passato scombinato anche la corte di satelliti di Saturno (Anshar), portando alla fuga od espulsione dalla sua orbita proprio di quella luna naturale che sarebbe diventata Plutone. Un po' il medesimo meccanismo suggerito a suo tempo dall'astronomo R.S. Harrington, che - insieme ai colleghi dell'Osservatorio Navale americano - aveva pensato a Plutone come ad un satellite sfuggito al campo gravitazionale di Nettuno.
Una descrizione fisica - della superficie di Plutone - come quella proposta da Zecharia Sitchin, indica senza dubbio una possibile grande luminosità dovuta a luce riflessa. Naturalmente ad una simile distanza dal Sole - miliardi di chilometri - ed in condizioni di pressione atmosferica molto bassa e ,rarefatta e temperature rigidissime, l'acqua non può esistere allo stato liquido in superficie. Ed infatti gas come azoto, metano, ecc... sono tutti allo stato solido, con alcuni fenomeni di sublimazione più o meno accentuati a seconda della variabilità di distanza dal Sole. Le condizioni sul pianeta nano Plutone - ex nono pianeta del Sistema Solare - sono davvero proibitive per la vita come noi la conosciamo, con una temperatura di poche decine di gradi sopra lo zero assoluto. Non è da escludere che all'interno del pianeta il decadimento radioattivo di alcuni elementi possa fornire calore per alcune forme di vita primitive, ma Plutone nel complesso è un pianeta arido, desolato, morto, che ricorda a livello paesaggistico, le distese artiche. Ma su Plutone, quando illuminato dal Sole, c'è sufficiente luce per leggere un libro, volendo, anche se il chiarore è certamente tenue.
Tuttavia, la "Casa delle acque luminose" ripresa da J. Sitchin, può essere una espressione metaforica che indichi una qualche superficie liscia e luminosa, magari ghiacciata, dovuta al rimbalzo della poca luce solare che lì vi arriva.

Plutone - Immagine ottenuta da una combinazione degli strumenti LORRI e Ralph della sonda spaziale New Horizons della NASA. Data: 13 luglio 2015, -1 giorno al flyby del 14 luglio 2015.
PIA19708: Pluto's Big Heart in Color.
La macchia denominata  "The Heart" è grande circa 1000 miglia  (1600 km)
Credits:  NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute

La gigantesca macchia a forma di cuore individuata nelle prime foto ravvicinate trasmesse dalla sonda New Horizons, dopo oltre nove anni di viaggio nello spazio, fa riflettere.... Comunque, in ogni caso, è stato davvero un peccato che per pochi anni Zecharia Sitchin - deceduto nell'anno 2010 - non abbia potuto assistere di persona all'esplorazione ottica e strumentale in flyby dell'ultimo corpo celeste che mancava all'appello di quelli discussi nei suoi saggi tradotti in tutto il mondo. Chissà quali parole avrebbe usato per salutare questo eccezionale trionfo della tecnologia e dello spirito umano di avventura, assetato di conoscenza, finalmente giunto ufficialmente ad esplorare i mondi alle porte della Cintura di Kuiper, là dove fino ad alcuni decenni fa nell'immaginario collettivo vi erano i confini del Sistema Solare.

Luca Scantamburlo
(C) 16 luglio 2015
Riproduzione sul Web consentita citando Autore, data e Copyright

Fonti bibliografiche, immagini ed articoli:
- <<Nasa's New Horizons to View Pluto for the First Time>>,
di Janet Sitchin,www.sitchin.com, 20 gennaio 2015

- Informazioni ed immagini dal Photojournal, JPL, Caltech, NASA

lunedì 27 aprile 2015

IL KILLSHOT E' ALL'ORIZZONTE?

          IL NORAD SI PREPARA CONTRO EVENTI INASPETTATI:
     TRASFERIMENTO DEL CENTRO DI COMANDO NORDAMERICANO
                 ALL'INTERNO DELLE CHEYENNE MOUNTAINS
                                     
                                     di Luca Scantamburlo

Chuck Hagel - Segretario alla Difesa Americana - parla anni fa alla stampa di fronte all'ingresso del Complesso delle Cheyenne Mountains; Foto Credits: NORAD / U.S. Air Force, Tech. Sgt.Thomas J. Doscher.

Edward A. Dames, ex ufficiale dell'intelligence americana, in una sua newsletter di alcune settimane fa ha messo nuovamente in guardia i suoi lettori dagli effetti di un possibile "killshot" del Sole (come lui lo definisce, riferendosi ad un colpo energetico mortale, assassino) che potrebbe abbattersi sul nostro pianeta ed avere conseguenze devastanti sulle infrastrutture elettriche ed elettroniche della nostra civiltà, a livello continentale o addirittura su scala globale. La divulgazione di Ed Dames a proposito del cosiddetto killshot risale già all'anno 2004, quando ne parlò alla radio americana intervistato da Art Bell al programma Cost to Coast AM. Fra il 1979 ed il 1983 il Maggiore Edward A. Dames - conosciuto ai più come Ed Dames - lavorò come ufficiale d'intelligence tecnico-scientifico di guerra elettronica; andò in pensione nel 1991. Come ufficiale dell'Esercito Americano (U.S. Army), egli lavorò al programma di addestramento e di ricerca congiunto dello U.S. ARMY- CIA, conosciuto come REMOTE VIEWING (osservazione a distanza). Si tratta di un fantascientifico progetto di ricerca - oggi apparentemente accantonato - che sfrutta poteri latenti della mente umana per individuare o descrivere sommariamente obbiettivi militari, geografici o eventi fisici, lontani nel tempo e nello spazio, attraverso le sole abilità della mente e del corpo umane. Come ho già avuto modo di spiegare anni fa durante le mie relazioni di fronte al pubblico in Veneto (presso il Ristorante Sbeghen sul Montello, in provincia di Treviso), secondo una lettera del 1992 a firma di Ingo Swann, Ed Dames fu Targeting Director del Comando di Sicurezza d'intelligence ed Assistente Direttore della Direzione della Intelligence Scientifica e Tecnica della Defense Intelligence Agency (DIA) americana. Egli aggiornava quotidianamente o settimanalmente le agenzie NSA, DIA, ed altre agenzie e se richiesto anche il Presidente americano ed i suoi consiglieri. Per maggiori informazioni il lettore può consulare i seguenti siti: www.thekillshot.com e www.LearnRV.com
Dames è celebre non solo per aver previsto pubblicamente alla radio un distruttivo terremoto sottomarino ed un problema ad una centrale atomica giapponese poco prima che si verificasse, nell'anno 2011, ma anche per aver previsto una terribile carestia dovuta ad un fungo che attaccò i campi di grano in Africa, nel 2007; ed addirittura quello che egli chiamò - prima che avvenisse - The Shot Across the Bow (un colpo di avvertimento), un mega brillamento solare che effettivamente si verificò il 4 novembre 2003: un brillamento solare catalogato X45. La nostra stella, che ci dà la vita, produce sulla sua superficie fenomeni fisici chiamati brillamenti solari ed espulsioni di massa coronale (EMC). Ebbene, durante una espulsione di massa coronale, si produce una onda d'urto che accelera i protoni ad alta energia emessi dal Sole (Vento solare). Tali protoni, accelerati, possono raggiungere velocità quasi relativistiche. Ad esempio il cosiddetto evento CARRINGTON del 1859 provocò non solo problemi ai telegrafi del tempo ed aurore a latitudini inusuali per il fenomeno naturale (furono visibili addirittura ai tropici), ma anche sintesi di nitrati in atmosfera, poi depositati nei ghiacci (vedi analisi dei carotaggi in Antartide).
La cosa singolare è che la terribile tempesta solare che colpì la Terra nel 1859 (passato alla storia come L'Evento Carrington, dal nome dello scienziato britannico che per primo osservò e comprese cosa accadde), si verificò durante un periodo solare relativamente calmo, analogo a quello registrato nel 2012-2013. Sempre secondo gli scienziati, fra il 2008 ed il 2009 si è registrato un brusco ed inaspettato calo dell'attività solare (dr. David HATHAWAY, Marshall Space Flight Center della NASA, Huntsville, ALABAMA). E l'ex ufficiale Dames ha più volte sottolineato che si tratta della "calma prima della tempesta". Dames addirittura arriva a profetizzare che quando inizierà la sequenza del Killshot, solo allora saremo creduti da amici e parenti scettici, ma sarà troppo tardi per affrontare l'emergenza adeguatamente se non ci sarà stata una preparazione ed una organizzazione personale preventiva, per fronteggiare il peggio. Si tratta di fantasie e deliri paranoici di un dubbio rivelatore ed ex insider? Oppure c'è un fondamento di verità dietro i timori dell'ex ufficiale statunitense? Già nell'anno 2008 l'Accademia delle Scienze Americana aveva diffuso un rapporto scientifico sul maltempo spaziale, dovuto all'attività solare, ed alle sue conseguenze socio-economiche sulla nostra civiltà. Il rapporto si intitola <<Severe Space Weather Events: Understanding Societal and Economic Impatcs>>. Una recente notizia che risale al primi giorni di aprile 2015, ha messo in allarme lo stesso ex ufficiale statunitense a riposo: il centro di Comando del NORAD (North American Aerospace Command) - il Comando di difesa aerospaziale nordamericano - lascia la sede della Peterson Air Force Base per fare ritorno all'interno dei bunker antiatomici costruiti durante la Guerra Fredda nelle Montagne Rocciose del Colorado, vicino alla località di Colorado Springs, dove fu operativo dal 1967 fino all'anno 2006. Come mai è stata presa questa decisione che costa al Governo americano diverse centinaia di milioni di dollari? Il bunker antiatomico fu costruito durante gli anni'60 del secolo scorso ed è capace di resistere ad un attacco nucleare da 30 megatoni. Il commento dell'Ammiraglio William Evans ("Bill") Gortney (USA, 1955) - comandante in carica del NORAD e dello U.S. Northern Command statunitense - è stato laconico ma estremamente chiaro: <<Because of the very nature of the way that Cheyenne Mountain's built, it's EMP-hardened>>. Traducendo e parafrasando il tutto: il trasferimento si è reso necessario a causa della caratteristica propria e semplice dello stesso centro di Comando ubicato all'interno delle Cheyenne Mountains, costruito appositamente per la capacità di sorvegliare lo Spazio con radar e satelliti e di garantire - in un luogo protetto da attacchi nucleari - le telecomunicazioni vitali per la difesa del Nordamerica (Stati Uniti e Canada) anche e soprattutto in caso di impulso EMP (ElectroMagnetic Pulse), per il quale è stato "temprato", "irrobustito". L'EMP è una onda d'urto elettromagnetica. Lo scorso anno in uno dei miei ultimi saggi (Alla ricerca di Nibiru. Forze occulte del papato nell'epoca del contatto, Youcanprint, 2014, capitolo VI) ho parlato proprio del cosiddetto EMP, ricordando il suggestivo e prezioso lavoro saggistico del matematico John Casti, autore del libro Eventi X. Eventi estremi e il futuro della civiltà, di J. Casti, IlSaggiatore, Milano, 2012). In sostanza un EMP è un impulso elettromagnetico di origine naturale o artificiale (test scientifico, atto di guerra o attentato terroristico), capace di mettere a repentaglio le infrastrutture elettriche ed elettroniche (cosa già sperimentata durante il test nucleare militare denominato Starfish Prime, 1962, avuto luogo nell'Oceano Pacifico). Telecomunicazioni e produzione industriale, trasporti e risorse idriche ed energetiche, ma anche vita del comune cittadino, privato - se coinvolti dagli effetti di un EMP - possono essere compromessi seriamente ed anche per lungo tempo, con esiti imprevedibili per la nostra società globalizzata ed interconnessa in Rete a tutti i livelli. Tipicamente, l'esplosione in alta atmosfera o nello Spazio di un'arma nucleare,  capace di generare un EMP.
Ed Dames paventa invece le conseguenze di una spaventosa tempesta solare: il cosiddetto Killshot (già sfiorato qualcosa di analogo nell'estate 2012, commenti e dati NASA / NOAA risalenti al 2014, riportati e discussi nel mio volume Apocalisse dallo Spazio. L'avvento di Nibiru e dei Vigilanti, Introduzione alla seconda edizione, Youcanprint, 2015).
La notizia della riapertura del NORAD all'interno delle Montagne, ha fatto il giro del mondo, ma sfortunatamente in Italia i mass media non hanno dato sufficiente peso alla sua cronaca: si tratta di un segnale di allarme concreto, che deve far riflettere, non solo per lo stato di crisi internazionale e diplomatico esistente fra il polo Stati Uniti / Europa da una parte, e le forze Russe e filorusse dall'altra, ma soprattutto alla luce degli avvertimenti di Ed Dames in relazione all'attività solare. Pensiamo ad esempio alle recenti sciagure aeree civili degli ultimi mesi: possibile che gli inquirenti e le Autorità siano sempre stati in grado di chiarire tutti i dubbi sorti sulle reali cause e dinamiche degli incidenti? In ogni caso, per chi nutrisse dubbi sulla veridicità della notizia relativa al NORAD, si legga i seguenti articoli della stampa on-line che riporto a più di pagina come riferimenti.

(C) Luca Scantamburlo, 27 aprile 2015
http://apocalissedallospaziolavventodinibiru.blogspot.it

Per approfondimenti: <<'War Games' Mountain Complex To Re-Open To Protect US Military Against EMP Attack>>, The Huffington Post, UK, di Paul Vale, 09/04/2015; <<US aerospace command moving comms gear back to bunker>>, degli Staff Writers, Washington (AFP) 8 Aprile 8, 2015; <<Why IS the US military moving back into 'Stargate' base deep under the Rocky Mountains a decade after it was abandoned?>>, di James Nye per l'edizione on-line del Daily Mail, e Afp e Associated Press, 8 April 2015, aggiornato il 9 Aprile 2015 http://www.dailymail.co.uk

Chuck Hagel - Segretario alla Dfesa Americana - parla anni fa alla stampa di fronte all'ingresso del Complesso delle Cheyenne Mountans; Foto Credits: NORAD / U.S. Air Force, Tech. Sgt.Thomas J. Doscher.

martedì 13 gennaio 2015

APOCALISSE DALLO SPAZIO. NUOVA EDIZIONE ITALIANA - RIVEDUTA ED AMPLIATA - DEL LIBRO DI LUCA SCANTAMBURLO


News sulle pubblicazioni riguardanti il mito di Nibiru e degli Anunnaki

a firma di Luca Scantamburlo
13 gennaio 2015 - aggiornata il 23-29 gennaio 2015 

Nel mese di gennaio 2015 verrà dato alle stampe - sia in formato cartaceo sia in formato ebook - la nuova edizione del mio secondo libro - già pubblicato nell'anno 2011 con Lulu.com -  dedicato al mito di Nibiru ed alla controversa questione del Pianeta X. Il volume è presentato da un lungo saggio introduttivo (sulle cento pagine circa) che ho scritto appositamente, e che analizza alcuni cambiamenti climatici narrati dalle recenti cronache, ed alcuni eventi catastrofici che hanno colpito la Terra e l'umanità negli ultimi anni. Cosa sta accadendo alla Terra ed al Sole? Qual è l'opinione degli studiosi di sismologia e di climatologia? Esiste veramente un trend di aumento dell'intensità dei terremoti nel mondo, che caratterizza gli ultimi due decenni? E dal punto di vista geopolitico, perché le maggiori potenze europee premono per un'accelerazione dei processi di integrazione europea (verso gli Stati Uniti d'Europa) e non solo? Qual è l'agenda occulta seguita  da millenni, da una compagine elitaria che si muoverebbe nell'ombra e che avrebbe direzionato la Storia delle Americhe e dell'Europa? Quali antiche conoscenze sarebbero state scoperte, ed ancora oggi custodite, da questa élite, e quale sarebbe il suo fine ultimo? Potrebbero esservi delle connessioni con il caso Secretum Omega? Su tali difficili ed insidiose domande, io mi interrogo, alla ricerca di indizi, collegamenti e documenti, consapevole che solo il tempo ci darà delle risposte.

SINOSSI DEL LIBRO
Questo saggio è la nuova edizione italiana -riveduta ed ampliata - del libro "Apocalisse dallo Spazio. L'avvento di Nibiru e dei Vigilanti", già pubblicato nel 2011 con Lulu.com (USA). Quale legame potrebbe esistere fra l'antico mito mesopotamico di Nibiru e la ricerca astronomica del cosiddetto Pianeta X? Chi sono gli enigmatici Anunna adorati in Mesopotamia millenni fa? In cosa consiste il caso Secretum Omega e quale ruolo avrebbe l'intelligence del Vaticano? Perché Zecharia Sitchin avrebbe ricevuto un permesso speciale di ricerca presso la Biblioteca Vaticana, e chi sarebbero stati i suoi maestri occulti? Luca Scantamburlo – già autore di altri tre testi in lingua italiana dedicati all'argomento - conduce il lettore ad interrogarsi su queste tematiche, anche alla luce dello sconcertante memoriale Rumor dato alle stampe nell'anno 2010. In un lungo saggio introduttivo, L. Scantamburlo analizza e commenta tale memoriale, soprattutto nel contesto dei drammatici cambiamenti climatici e geologici che contraddistinguono questi ultimi anni, e che hanno contraddistinto il nostro remoto passato.


EDITORE E DATA DI PUBBLICAZIONE
I edizione Youcanprint.it, Borè Srl, di prossima pubblicazione - edizione prevista per gennaio 2015
(pubblicazione sulla base della precedente edizione Lulu.com, Lulu Pres, Inc., USA, 2011)

PAGINA AUTORE SU YOUCANPRINT

venerdì 24 ottobre 2014

VATICANO ED ALIENI: SAPPIAMO TUTTO? PERCHE' LA CHIESA SI PREPARA AL CONTATTO

Incontro con lo scrittore LUCA SCANTAMBURLO
Ristorante Sbeghen, Volpago del Montello (TV),
Domenica 2 nov. 2014


Domenica 2 novembre 2014 lo scrittore Luca Scantamburlo sarà presente come invitato presso il Ristorante Sbeghen di Volpago del Montello (Treviso). L'Autore presenterà il suo ultimo libro - Alla ricerca di Nibiru. Forze occulte del papato nell'epoca del contatto - e terrà una relazione dal titolo:

VATICANO ED ALIENI: SAPPIAMO TUTTO?
PERCHE’ LA CHIESA SI PREPARA AL CONTATTO, AL RITORNO DI NIBIRU ED
AL NUOVO ORDINE MONDIALE

Inizio: ore 17.00 piccolo buffet di benvenuto con pasticceria dolce e salata
ore 17.15: Inizio conferenza
ore 19.00: Cena libera (non obbligatoria)
Dopo la cena seguirà la conclusione della relazione ed il dibattito

L'ingresso è libero, senza consumazioni obbligatorie
Chi vorrà potrà fermarsi a cena. Prezzi ed informazioni telefonando: info 0423/23570

Link evento:

Come raggiungere il ristorante Sbeghen: il Ristorante Sbeghen si trova a Volpago del Montello, nel punto più centrale del Montello, nella rilassante cornice dei boschi di acacie, castagni, querce della zona collinare della Provincia di Treviso, vicino alla città di Montebelluna.




mercoledì 22 ottobre 2014

PRESENTAZIONE DEL LIBRO Alla ricerca di Nibiru. LIBRERIA PERLANIMA, Udine, 22 ottobre 2014


Presso la Libreria Perlanima di Udine, mercoledì 22 ottobre 2014, si terrà la presentazione dell'ultimo saggio di Luca Scantamburlo, intitolato Alla ricerca di Nibiru. Forze occulte del papato nell'epoca del contatto, editore Youcanprint, 2014.
L'inizio della presentazione - e della relazione dell'Autore - sarà alle ore 20.00, ma l'Autore sarà presente sin dal tardo pomeriggio (dalle 18.30 in poi).
L'ingresso è libero. Per maggiori informazioni, l'indirizzo della Libreria è
Via Pordenone 58, Udine
si consulti il link della Libreria Perlanima


ed il link relativo ai contatti

Udine,in Via Pordenone 58
Telefono: 0432 171 0321
Email: libreriaperlanima@libero.it


sabato 19 luglio 2014

IL MISTERO DI NIBIRU - SERVIZIO IN ONDA SU ITALIA 1 - RUBRICA EXTREMAMENTE

Il 18 luglio 2014 - durante gli approfondimenti del TG serale di Studio Aperto, nella rubrica Extremamente di Sabrina Pieragostini - è andato in onda un servizio sul mito di Nibiru, nel corso del quale alcuni estratti di un'intervista a Luca Scantamburlo hanno commentato il servizio televisivo. Per rivedere lo speciale dedicato al mito del presunto corpo celeste chiamato Nibiru, collegarsi al seguente link di archivio di Mediaset:

http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/extremamente/473744/il-mistero-di-nibiru.html

Il servizio e l'intervista sono a cura di Sabrina Pieragostini, giornalista Mediaset ed autrice del blog
www.extremamente.it

News a cura di Luca Scantamburlo

domenica 15 giugno 2014

LA CACCIA AL PIANETA X CONTINUA.

Nuovi studi teorici - da parte di astronomi spagnoli - sostengono l'ipotesi del Pianeta X e prevedono l'esistenza di una ulteriore super-Terra ancora più lontana

 L'astronomo americano Robert S. Harrington.
Dettaglio di foto U.S. Naval Observatory
Credit: U.S Naval Observatory

di Luca Scantamburlo

Nonostante le voci scettiche espresse mesi fa e provenienti da ambienti NASA, la caccia al Pianeta X è aperta e continua senza sosta. Non solo non è suonata la campana a morto per il Decimo pianeta, ma vi sono ottime possibilità che esso esista e che addirittura la questione "raddoppi". Dapprima ha infatti destato scalpore nel marzo scorso l'annuncio della scoperta del pianeta transnettuniano denominato 2012 VP113: un oggetto celeste dal diametro di circa 450 km e posto fra la Nube di Oort più interna e la Fascia di Kuiper. Esso, dal perielio di 80 unità astronomiche e dall'afelio di 452 unità astronomiche, evidentemente è legato gravitazionalmente al nostro Sole in questa sua anomala orbita da una qualche massiva forza gravitazionale ancora sconosciuta, che è probabilmente responsabile anche dell'anomala orbita del corpo planetario chiamato Sedna (scoperto nel 2003).
   Ne sono convinti alcuni scienziati che operano nell'ambito del Cerro Tololo Inter-American Observatory e del Dipartimento di Magnetismo Terrestre del Carnegie Institution for Science di Washignton, D.C. All'interno di tali enti di ricerca - attraverso l'uso di telescopi ubicati in Cile - è stato portato avanti lo studio e l'osservazione astronomica del suddetto pianeta nano (si veda dr. Scott S. Sheppard e dr. Chadwick A. Trujillo, in Nature 507, 471–474 (27 marzo 2014).  E proprio più recentemente si sono espressi sulla controversa questione del Pianeta X anche alcuni astronomi spagnoli, i quali hanno diffuso un loro studio teorico commentato dalla rivista New Scientist con un articolo a firma di Nicola Jenner e dal titolo: <<Two giant planets may cruise unseen beyond Pluto>> (11 giugno 2014). Tale studio proposto dagli spagnoli Carlos e Raul de la Fuente Marcos, sostiene che alle remote periferie del nostro Sistema Solare vi sarebbero addirittura due enormi pianeti: uno di essi sarebbe in risonanza orbitale con un pianeta più grande e massiccio, posto a circa 250 volte la distanza Terra-Sole (250 u.a.). I due astronomi spagnoli della Universidad Complutense de Madrid dicono - ed in questo concordano con Luhman - che probabilmente un pianeta dalle dimensioni di Giove è Saturno è da escludere nella dibattuta questione. 
Nondimeno pianeti più piccoli di queste dimensioni - ma comunque più grandi della Terra - ed orbitanti attorno al Sole e molto distanti dal già lontano sistema Plutone-Caronte (pianeta doppio), possono esistere. Anzi, sembra che debbano esistere per giustificare la presenza di oggetti come 2012 VP113 e Sedna. Dunque la questione del Pianeta X è tutt'altro che chiusa. Il lavoro teorico degli scienziati spagnoli è stato inviato il 3 giugno 2014 alla Cornell University Library (arxiv.org), con il titolo <<Extreme trans-Neptunian objects and the Kozai mechanism: signaling the presence of trans-Plutonian planets?>>
  Secondo il team spagnolo i lontani oggetti rocciosi simili a 2012 VP113 sarebbero influenzati da un più grande corpo planetario - un oggetto massivo "nascosto e perturbatore" - avente una massa compresa fra quella di Marte e quella di Saturno, e che si troverebbe a circa 200 volte la distanza della Terra dal Sole. Ma un simile enorme oggetto celeste - che sarebbe indirettamente provato dalla caratteristiche orbitali degli oggetti transnettuniani estremi (ETNOs) studiati - sarebbe in realtà in risonanza esso stesso con un altro più massiccio oggetto, posto a circa 250 volte la distanza Terra- Sole. Per il loro studio gli spagnoli de la Fuente Marcos autori di tale ipotesi di lavoro, si sono avvalsi del calcolatori elettronici messi a disposizione dal Dipartimento di Astrofisica della Universidad Complutense de Madrid. In sintesi oltre ad avere un massiccio Pianeta X, avremmo anche una vera e propria super-Terra in risonanza con il primo pianeta perturabatore, e che sarebbe presente ben oltre le colonne d'Ercole del Sistema Solare conosciuto.
Queste rilevanti affermazioni in campo astronomico costituiscono idealmente - a mio avviso - un postumo riconoscimento alla memoria del dr. Robert Sutton Harrington (Stati Uniti d'America, 1943-1993), astronomo dell'Osservatorio Navale americano (U.S. Naval Observatory), sulla cui figura ho tanto scritto nei miei saggi ed articoli. Egli - fino alla morte avvenuta a causa di un tumore nel gennaio 1993 - era fermamente convinto che bisognasse continuare a cercare il Pianeta X, nonostante i pareri contrari manifestati da personale NASA ed anche da alcuni suoi colleghi. Harrington - è proprio il caso di dirlo - aveva visto giusto nel non arrendersi ad una comunità scientifica nel complesso sorda e - in talune occasioni - dimostratasi in evidente malafede. Ma questo - come ben sanno gli epistemologi - è frutto del normale corso delle rivoluzioni scientifiche.
E la scoperta e l'annuncio del Pianeta X e degli altri massivi corpi celesti del Sistema Solare, costituirà senza dubbio in futuro una grande rivoluzione scientifica.

© Luca Scantamburlo
15 giugno 2014 http://apocalissedallospaziolavventodinibiru.blogspot.it

mercoledì 4 giugno 2014

Alla ricerca di Nibiru. Forze occulte del papato nell'epoca del contatto



Con Youcanprint.it ho dato alle stampe il mio ultimo titolo saggistico dedicato alla caccia del Pianeta X, al mito di Nibiru ed all'interesse manifestato da forze occulte del papato che da decenni studiano la questione extraterrestre ed in particolare il ritorno degli Anunna, e del loro presunto pianetoide presente nelle profondità dello Spazio. Forze occulte intese soprattutto nel senso di forze celate, ma non solo. Questo libro costituisce il punto di arrivo di una lunga inchiesta - giornalistica prima, e quasi esclusivamente saggistica poi - che ho condotto sin dall'anno 2006. Sono trascorsi diversi anni dalla rivelazione del "Secretum Omega" e sono persuaso che solo a distanza di sufficiente tempo dal momento della sua divulgazione (aprile 2005) - e pertanto proprio in questo momento - è possibile comprendere l'estrema rilevanza del contenuto della controversa questione e delle rivelazioni fatte in passato, attraverso una studiata fuga di informazioni messa in opera da parte di una.minoranza dissidente in seno al Servizio Informazioni Vaticano.
Il caso Secretum Omega deve essere letto anche alla luce delle recenti affermazioni pubbliche fatte dal Vicario di Cristo in Terra, che ha fatto riferimento alla possibile discesa sul nostro pianeta di esseri provenienti da altri mondi. Ciò non deve stupire: le implicazioni teologiche e filosofiche che nascono dal confronto con l'alterità massima - entità aliene figlie di civiltà extrasolari - saranno sempre più al centro del dibattito pubblico, e non solo di quello religioso.
Nostro dovere - per preservare questo meraviglioso pianeta in cui viviamo e che stiamo depredando e distruggendo secolo dopo secolo - è aiutare le giovani generazioni a guardare oltre, a pensare con responsabilità ed a riscoprire le vere origini dell'umanità. Solo capendo chi siamo realmente e da dove veniamo sapremo meglio indirizzare la nostra civiltà verso un futuro di autentico progresso e di civiltà in equilibrio con l'ecosistema della Terra.
Inoltre, espandere la civiltà umana nel cosmo è una necessità, a mio avviso, per salvare il pianeta e noi stessi dall'odio cieco, dalla carenza di risorse, dalla prevaricazione, dall'egoismo di classi dirigenti miopi e ciniche. Ma è necessario guardare al nostro passato, smascherare alcuni inganni della Storia, delle religioni organizzate e del nostro presente. Senza consapevolezza, senza rispetto verso la storia delle civiltà perdute - ancora tutte da scoprire - rischiamo di commettere ancora errate valutazioni e di sottovalutare quanto preziosi siano i momenti di pace geoclimatica del nostro pianeta. Il mio ultimo libro - pubblicato con una realtà editoriale emergente ma di self-publishing quale Youcanprint.it è - costituisce il mio piccolo contributo di pensatore e scrittore freelance.
Un piccolo contributo per divulgare idee ed informazioni, e ragionare su di esse, scritto con tutti questi pensieri nel cuore.

© Luca Scantamburlo
4 giugno 2014
http://apocalissedallospaziolavventodinibiru.blogspot.it


Autore: Luca Scantamburlo
Casa editrice: Youcanprint.it, Borè Srl, Tricase (Lecce)
ISBN: 978-88-91141-24-8
Genere: saggistica
Data pubblicazione: maggio 2014
pagine: 352, B/N
Disponibilità: store on-line e su ordine presso Librerie Fisiche con distribuzione Fastbook
Prezzo: € 20

SINOSSI DEL LIBRO
Le tematiche affrontate e commentate in questo saggio sono intriganti ma anche scivolose ed insidiose, in quanto affondano le radici nella preistoria e storia mesopotamica e degli Israeliti, e protendono i loro rami fino ai confini dell'occulto ed invisibile regno dei Servizi segreti del Vaticano. Esistono forze occulte del papato che si dedicano allo studio dell'antica Mesopotamia e del mito dell'astro Nibiru e dei suoi misteriosi abitanti? Nell'epoca del contatto extraterrestre, Luca Scantamburlo conduce il lettore ad approfondire ulteriormente il caso "Secretum Omega", e ciò che sembra averlo anticipato sin dall'anno 1996.

SITO WEB DELL'AUTORE
BLOG DELL'AUTORE DEDICATO ALLE PUBBLICAZIONI SUL MITO DI NIBIRU